Nello Studio Ovale della Casa Bianca, il Presidente Donald Trump ha decretato il ritiro degli USA dall’OMS.
Tra i primi decreti firmati dal neo Presidente Donald Trump spicca l’ordine esecutivo per l’uscita degli Stati Uniti d’America dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Tra le motivazioni alla base del provvedimento, ci sono la cattiva gestione della crisi pandemica causata dal Covid-19 e di altre emergenze sanitarie globali. All’OMS viene, inoltre addebitata la colpa di richiedere pagamenti eccessivamente elevati agli Stati Uniti d’America.
Il provvedimento ha subito scatenato delle reazioni molto severe. Particolarmente significativa è la risposta della Cina che, tramite il portavoce del Ministero degli Esteri, Guo Jiakun, ha dichiarato che il Paese continuerà ad appoggiare l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Il ruolo dell’OMS dovrebbe essere solo rafforzato, non indebolito. La Cina, come sempre la sosterrà nell’adempimento delle sue responsabilità e lavorerà per costruire una comunità sanitaria condivisa per l’umanità“, ha sottolineato il portavoce.
Gli Stati Uniti fuori dall’OMS: quali sono i pericoli?
La notizia dell’uscita degli Stati Uniti d’America dall’OMS solleva una serie di interrogativi. Secondo gli esperti, le conseguenze potrebbero avere un impatto feroce sulla salute pubblica. Innanzitutto, non verrebbero più diramate le allerte sul pericolo di epidemie e, poi, gli americani rischierebbero di avere difficoltà a reperire i vaccini.

Tom Frieden, un alto funzionario sanitario all’epoca della presidenza di Barack Obama, ha sottolineato, tramite un post su X, che non è abbandonando l’Organizzazione Mondiale della Sanità che si rafforza la difesa. La decisione di Donald Trump, al contrario, potrebbe mettere in pericolo la salute di tutti, soprattutto nel caso di pandemie letali.
Secondo altri influenti esponenti del mondo sanitario, il ritiro degli Stati Uniti comporterebbe la perdita dell’accesso a fondamentali dati di sorveglianza epidemica. In futuro, dunque, potrebbe essere più difficile controllare e prevenire minacce sanitarie provenienti da Paesi esteri.
Per quanto riguarda la questione vaccini, Lawrence Gostin, Professore di diritto della sanità pubblica presso la Georgetown University, ha dichiarato che gli USA saranno tra gli ultimi a riceverli e questo causerà anche una grave perdita per la ricerca scientifica.
Dal 2021, tutti i Paesi membri dell’OMS stanno lavorando per la predisposizione del primo trattato mondiale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie. Ora i lavori proseguiranno senza l’appoggio degli USA.
La decisione del neo Presidente Trump, infine, arriva in un momento di grande apprensione per l’influenza aviaria (H5N1), che ha già colpito decine di persone e provocato un decesso negli Stati Uniti.

