I contributi Naspi sono ‘nulli’ per la pensione? Lo ha detto il Caf

La pensione di vecchiaia richiede un minimo di 20 anni o 5 anni di contributi., ma i contributi Naspi, valgono o sono nulli? Scopriamolo

La pensione di vecchiaia richiede un minimo di 20 anni di contributi, ma esiste un’eccezione che prevede il pensionamento con solo 5 anni di contributi. Si tratta della pensione di vecchiaia contributiva, introdotta dalla riforma Monti-Fornero (art. 24 D.L. 201/2011). Tuttavia, l’età pensionabile per questo tipo di trattamento è fissata a 71 anni, invece dei 67 previsti per la pensione di vecchiaia ordinaria.

I contributi Naspi sono nulli per la pensione?

Un Lettore, tramite il nostro canale Whatsapp, ha chiesto: “Ho 71 anni a fine novembre, valgono i contributi per il mio anno e mezzo di Naspi per la pensione? Il Caf ha detto di no“.

La pensione di vecchiaia contributiva non è disponibile per tutti i lavoratori, ma solo per coloro il cui assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo. In effetti, significa che i beneficiari devono essere privi di contribuzione anteriore al 1996, e non rientrare tra coloro che optano per il contributivo secondo l’art. 1, c. 23 L. 335/1995. Quest’ultimo gruppo, infatti, non può usufruire di questo trattamento pensionistico specifico, come confermato dall’INPS nella circolare n. 35/2012.

Pensione a 71 anni e contributi Naspi

La pensione a 71 anni rappresenta spesso l’ultima possibilità di pensionamento per i lavoratori iscritti dal 1996 in poi con carriere discontinue, vuoti contributivi significativi e redditi imponibili bassi. A differenza della pensione di vecchiaia ordinaria per i “contributivi puri“, non è richiesto un importo minimo dell’assegno, che attualmente è pari a 1,5 volte l’assegno sociale e dal 2024 sarà pari all’assegno sociale stesso.

L’assenza di un importo soglia minimo può essere vantaggiosa, dato che per chi ha una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo non è prevista l’integrazione al minimo. Tuttavia, chi percepisce la pensione di vecchiaia a 71 anni può beneficiare dell’incremento al milione, a condizione che soddisfi i requisiti di reddito.

Requisiti

I requisiti richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva sono:

  • Requisito anagrafico: Attualmente fissato a 71 anni, è soggetto agli adeguamenti alla speranza di vita media, il che potrebbe portare l’età pensionabile a salire a 75 anni in futuro.
  • Requisito contributivo: Necessita di soli 5 anni di versamenti effettivi, escludendo i contributi figurativi come quelli per disoccupazione (Naspi), malattia o maternità. È possibile cumulare i contributi, ma secondo il cumulo contributivo dell’art. 1 D.Lgs. 184/1997, che comprende solo le gestioni previdenziali con calcolo della pensione interamente contributivo.

Pensione a 71 anni per gli iscritti ante 1996

Chi ha anzianità contributiva anteriore al 1996 può comunque accedere alla pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni optando per il computo di tutti gli accrediti verso la Gestione Separata dell’INPS (art. 3 D.M. 282/1996). Questo richiede almeno 15 anni di contributi complessivi, con almeno un accredito ma meno di 18 anni di versamenti al 31.12.1995, almeno 5 anni dal 1.01.1996 e almeno un mese nella Gestione Separata.

In effetti, la pensione di vecchiaia contributiva con computo nella Gestione Separata può essere una soluzione per coloro che vogliono preservare contributi accreditati nelle casse dell’INPS, offrendo un’alternativa meno onerosa rispetto ai 20 anni richiesti per la pensione di vecchiaia ordinaria, pur mantenendo requisiti di contribuzione significativi.

Conclusione

I contributi figurativi per la pensione di vecchiaia contributiva non sono considerati, valgono solo i contributi effettivamente lavorati.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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