Maggiorazione contributiva per patologie derivanti da farmaci

La maggiorazione contributiva è utile per la pensione e per l’anzianità contributiva e in alcuni casi permette di anticipare il pensionamento.

Si tratta di contributi figurativi riconosciuti al lavoratore con invalidità superiore al 74% a prescindere dalla causa invalidante. Il caso che esaminiamo oggi, riguarda l’assunzione di farmaci che ha causato uno stato invalidante.

Un Lettore ci ha inviato il seguente quesito <<Mio figlio soffre di una grave forma di anemia dovuta all’assunzione di un farmaco nello stato di gravidanza. Mio figlio lavora dal 1995 e vorrei sapere quali sono i benefici da questa sua malattia>>.

Maggiorazione contributiva utile per la pensione e anzianità contributiva

La sindrome di talidomide è una patologia derivante dall’assunzione di una medicina. Il talidomide, è stato ritirato dal mercato già negli anni sessanta. Era somministrato alle gestanti per combattere la nausea.

Farmaci e invalidità – Bonus24Ore.it

Coloro che sono affetti dalla sindrome di talidomide hanno diritto al riconoscimento di beneficio pari a due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio effettivamente svolto. Tale contribuzione è utile alla pensione e dell’anzianità contributiva. I contributi possono essere accreditati per un limite massimo di cinque anni a partire dall’inizio dell’attività lavorativa. Le indicazioni sono contenute nel messaggio INPS numero 4274 del 31 ottobre 2017.

Nel caso specifico spetta la contribuzione figurativa accreditata direttamente dall’INPS per la patologia invalidante. Per l’accredito, l’interessato deve fare domanda all’Istituto previdenziale. Consiglio di effettuare una verifica presso l’INPS e presso un patronato della situazione contributiva e presentare domanda.

Permessi legge 104 di 3 giorni al mese

Per i lavoratori con handicap grave, ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, spettano 3 giorni di permessi retribuiti al mese. Anche per il riconoscimento dei permessi bisogna inoltrare domanda all’INPS e inoltrare copia al datore di lavoro.

Congedo per cura di 30 giorni

Previsto anche il congedo per cura di 30 giorni all’anno (decreto legge 119 del 11 agosto 2011). Il congedo si riferisce ai lavoratori dipendenti con una percentuale invalidante superiore al 50%. I giorni di cure possono essere anche frazionati, ma devono essere fruiti nell’anno solare (dal primo gennaio al 31 dicembre). Il periodo di assenza dall’attività lavorativa deve essere giustificato con apposita documentazione medica.

Maggiorazione contributiva e pensionamento anticipato

Ricordiamo che il nostro sistema previdenziale tutela i disabili e i loro familiari con misure pensionistiche che permettono di anticipare la pensione. Nel 2023 prorogate l’Opzione Donna con nuovi requisiti che include le lavoratrici che riduzione della capacità lavorativa con il riconoscimento dell’invalidità civile, con una percentuale uguale o superiore al 74%. Sono richiesti 60 anni di età e almeno 35 anni di contributi. Per maggiori informazioni su questa misura consigliamo di consultare la nostra guida:

Poi, APE Sociale che permette l’accesso con la tutela di invalidi con una percentuale del 74% con 63 anni di età e 30 anni di contributi. Questa misura pensionistica scade il 31 dicembre 2023 salvo eventuale proroga nella prossima Legge di Bilancio.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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