Naspi per i dipendenti di Poste Italiane

Tanti i dubbi sull’indennità Naspi e i dipendenti di Poste Italiane, cerchiamo di capire se possono percepirla.

Un Lettore ci chiede: “Mi piacerebbe tanto lasciare il lavoro 2 anni prima. Lavoro in Poste“. Analizziamo a chi spetta la disoccupazione indennizzata e chi, invece, non può riceverla.

I beneficiari della Naspi

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente il lavoro. Essa è destinata a diverse categorie di lavoratori, tra cui:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

A partire dal 1° gennaio 2022, la NASpI è estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e loro consorzi che lavorano prevalentemente con prodotti agricoli e zootecnici propri o conferiti dai soci.

I lavoratori che non possono chiedere l’indennità di disoccupazione

Non possono accedere alla prestazione:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale (per i quali vige una normativa specifica);
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, a meno che non optino per la NASpI.

I 3 requisiti fondamentali per ottenere l’assegno ogni mese

I requisiti principali per accedere alla NASpI sono:

  1. stato di disoccupazione: Il lavoratore deve aver perso il lavoro involontariamente. Questo include licenziamento, scadenza del contratto a termine o dimissioni per giusta causa;
  2. contributi versati: Deve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  3. giornate lavorate: Deve aver lavorato almeno 30 giornate effettive nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione

Naspi e dipendenti di Poste Italiane

Secondo il Consiglio di Stato, Poste Italiane è da ricondurre alla categoria degli organismi di diritto pubblico e, come tale, è soggetta alle norme sul diritto di accesso agli atti con riferimento al servizio pubblico di cui è affidataria, con conseguente affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo (v. Cons. Stato, Ad,. Plen., giugno 2016, n. 16)“.

I conclusione i dipendenti di Poste Italiane sono considerati nella categoria di dipendenti pubblici e, pertanto, non hanno diritto alla Naspi. Ci sono delle eccezioni che si possono leggere qui 👇

Seguici

Entra nel Gruppo WhatsApp e riceverai notizie sul lavoro, invalidità, pensioni, sui vari bonus e Legge 104.

Segui le nostre pagine Facebook e Linkedin

Entra nel gruppo Facebook potrai confrontarti con migliaia di persone: Pensioni ultime news, legge 104, bonus e agevolazioni

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
ARTICOLI CORRELATI

DALLO STESSO AUTORE