Rischio di licenziamento e assegno INPS ogni mese per NASPI

La NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) è stata introdotta dal D.l. n. 22 del 4 marzo 2015. Possono accedere alla disoccupazione indennizzata (NASPI) i lavoratori dipendenti a eccezione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni a tempo indeterminato.

Dal primo gennaio 2022 è stata ampliata la platea dei beneficiari includendo anche egli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative e loro consorzi (legge n. 240 del 15 giugno 1984).

Rischio di essere licenziato, ho diritto alla NASPI?

Un Lettore ci ha posto il seguente quesito: “La ditta dove lavoro sposta la produzione in un altro Stato fuori dall’Italia. Siamo circa 30 operai e io sono uno di loro. Corro il rischio di essere licenziato, ho diritto alla NASPI?”

Per poter acceder alla NASPI occorre aver versato contributi per almeno tredici settimane nei quattro anni precedenti l’inizio di disoccupazione. Oltre ai contributi da lavoro subordinato è considerata contribuzione anche quella dovuta e non versata dal datore di lavoro.

Sono valide tutte le settimane retribuite, purché rispettino i minimi di retribuzione. Inoltre, sono utili anche i contributi figurativi accreditati per: maternità obbligatoria; i periodi di lavoro prodotti all’estero in paesi convenzionati o comunitari; i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino all’età di otto anni, per un massimo di cinque giorni lavorativi, coperti da contribuzione figurativa (per malattia e infortunio sul lavoro; cassa integrazione straordinaria o ordinaria; assenza per congedo legge 104 per assistere un familiare con handicap grave; aspettativa retribuita).

Importo e durata della disoccupazione indennizzata

L’importo della NASPI è calcolato sulla base della retribuzione media mensile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. Nello specifico:

  • al 75% della retribuzione se è pari alla soglia che nel 2024 è pari a 1.550,42 euro;
  • al 75% + 25% della differenza tra retribuzione mensile e l’importo del massimale di 1.425.21 euro, quando la differenza risulta superiore.

    La NASPI è corrisposta mensilmente e si riduce dal sesto mese e per ogni mese del 3%. Nel caso il beneficiario ha compiuto 55 anni, la riduzione del 3% parte dall’ottavo mese. L’indennità di disoccupazione indennizzata è corrisposta per un tempo massimo di 24 mesi.

Conclusione

In risposta al nostro Lettore, se ha maturato le 13 settimane di contributi prima dell’inoltro della domanda di disoccupazione ha diritto alla NASPI, nel caso è licenziato.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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