La Legge di Bilancio prevede la possibilità di accedere alla pensione con la Quota 103, ma ha delle criticità e può essere poco conveniente per molti.
Una Lettrice ci chiede: “Da questo mese ho maturato il diritto alla pensione con Quota 103, ma il mio CAF me lo ha sconsigliato, dice che perdo molti soldi. Ho 63 anni e raggiunto 41 anni di contributi. Volevo sapere se era vero che la penalizzazione è così alta, grazie“.
La Quota 103 è poco conveniente
I tre motivi che rendono la pensione anticipata, con almeno 62 anni di età e almeno 41 anni di contributi, poco conveniente sono:
1) la Quota 103 maturata nel 2024 prevede il calcolo con il sistema contributivo, sicuramente meno favorevole del sistema misto (retributivo+contributivo);
2) la pensione anticipata Quota 103, richiede un tetto che dura fino al raggiungimento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia. Questo significa che l’assegno pensione non può essere superiore a quattro volte il trattamento minimo stabilito per ogni anno. In effetti, nel 2024 può ricevere un assegno lordo mensile di massimo di 2.394,44 euro;
3) questa misura prevede il divieto di svolgere qualsiasi attività lavorativa come dipendente o autonomo, fatta eccezione per compensi di lavoro occasionale non superiori a 5.000 euro.
Conclusione
Se può attendere, le consiglio la pensione anticipata che per le donne prevede 41 anni e 10 mesi di contributi (2175 settimane), per gli uomini 42 anni e 10 mesi (2227 settimane), a prescindere dall’età anagrafica. Questa prestazione prevede 3 mesi di finestra dalla maturazione dei requisiti pensionistici. Oltre ai contributi obbligatori, sono validi i versamenti figurativi, da riscatto e volontari. Però, la norma prevede almeno 35 anni di contribuzione netta.
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