Il nuovo Presidente USA, Donald Trump, ha immediatamente introdotto importanti novità. Ecco i tratti salienti della sua politica.
Il 47° Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, non ha perso tempo e, subito dopo l’insediamento ufficiale alla Casa Bianca, lunedì 20 gennaio 2025 ha firmato ben cento ordini esecutivi. I temi in gioco sono di notevole importanza; si va dal clima all’immigrazione, dai dazi alla grazia per gli assalitori di Capitol Hill e le questioni di genere.
Su alcuni provvedimenti, tuttavia, pesa l’ipotesi della violazione della Costituzione e, quindi, che difficile pensare che potranno essere attuate nel breve termine.
Gli USA lasciano l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e Trump introduce nuovi dazi
Tra le prime misure annunciate da Donald Trump, c’è il ritiro degli Stati Uniti d’America dall’Accordo di Parigi del 2015, stipulato per combattere il cambiamento climatico. Si tratta di un paradosso, se si pensa che l’America è il secondo grande inquinatore mondiale, dopo la Cina.

Trump ha sempre dimostrato il suo scetticismo sulla questione ambientale, infatti anche durante il primo mandato l’accordo internazionale era stato sospeso. Ha anche dichiarato “lo stato di emergenza energetica”, al fine di aumentare la produzione di petrolio e gas.
Durante il discorso inaugurale allo Studio Ovale, il neo Presidente ha anche confermato l’intenzione di introdurre nuovi dazi e tariffe ai Paesi stranieri, a partire dal prossimo 1° febbraio.
Due spinose questioni territoriali: Canale di Panama e Groenlandia
Ha suscitato profonda ilarità l’affermazione “ci riprenderemo il Canale di Panama”, il canale costruito dagli USA ma controllato da Panama dal 1999. Secondo Donald Trump, attualmente si sarebbe intensificata la pressione della Cina sul territorio, nonostante l’immediata risposta del Presidente panamense José Raul Mulino, che ha esclamato “Il canale appartiene e continuerà ad appartenere a Panama”.
Per quanto riguarda la questione della Groenlandia, invece, Trump ha affermato che prima o poi la Danimarca ne cederà il controllo agli Stati Uniti d’America, per la salvaguardia della sicurezza internazionale.
Lotta all’immigrazione e questioni di genere
Preoccupano le decisioni dirette alla lotta all’immigrazione. Nel discorso di insediamento, il neo Presidente ha chiarito che verranno bloccati tutti gli ingressi illegali e milioni di stranieri saranno rimandati a casa. A tal fine, il repubblicano ha sottolineato che, se necessario, verrà inviato l’esercito al confine meridionale.
Con la firma del decreto, è stato ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza al confine con il Messico ed è stato negato il diritto d’asilo a centinaia di richiedenti.
Coerentemente alla lotta all'”illusione transgender” millantata durante la campagna elettorale, Donald Trump ha specificato che, d’ora in poi, saranno consentiti solo due sessi: maschio e femmina, così come definiti alla nascita. In tal ottica, sono stati aspramente criticati di programmi per la diversità.
Donald Trump ha concesso la grazia a 1.500 rivoltosi di Capitol Hill
Non si può, infine, non citare il decreto con il quale è stata concessa la grazia a 1.500 persone che hanno partecipato all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Per altri quattordici soggetti coinvolti, invece, è stata commutata la pena.

