Anticipo TFS archiviato: l’INPS non intende più concederlo

La situazione relativa al Trattamento di Fine Servizio (TFS) in Italia continua a peggiorare. Analizziamo nel dettaglio cosa succede.

Circa un mese fa, l’Inps ha deciso di sospendere l’anticipazione del TFS e del TFR per i dipendenti pubblici pensionati a causa dell’esaurimento dei fondi annuali.

La decisione è stata presa nonostante un arretrato di oltre 14 miliardi di euro e solo 300 milioni stanziati, rendendo impraticabile l’unica soluzione accettabile per affrontare le sentenze della Corte Costituzionale sui ritardi nei pagamenti. Le alternative, come l’anticipo bancario, risultano inaccessibili per l’innalzamento dei tassi di interessi.

L’Inps, inizialmente ha offerto sull’anticipo TFS un tasso agevolato, la sperimentazione è durata un triennio (dal 2022 al 2024), adesso l’Istituto ha reso definitiva la sospensione.

Anticipo TFS: pratica archiviata dall’INPS

L’Inps ha archiviato questa pratica e non intende ripeterla, evidenziando i problemi finanziari dovuti all’invecchiamento della popolazione e al calo demografico, prevedendo un disavanzo crescente fino a 45 miliardi nel 2032.

Il governo, nel frattempo, non sembra considerare prioritari i ritardi nei pagamenti del TFS e del TFR, dovendo tagliare le spese di 10-12 miliardi all’anno per rispettare le nuove regole europee di stabilità, con la Commissione UE che ha avviato una procedura d’infrazione per deficit eccessivo.

La decisione della Corte Costituzionale

Questa situazione viola il diritto costituzionale dei dipendenti pubblici al salario differito, guadagnato attraverso il loro lavoro. La Corte Costituzionale ha affermato che la giusta retribuzione comprende sia la congruità dell’importo che la tempestività del pagamento.

Tuttavia, il governo continua a pagare in ritardo, anche in casi di decesso o invalidità del dipendente, nonostante le norme prevedano un massimo di 105 giorni per tali pagamenti.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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