Pensione Quota 41 precoci per scadenza di contratto a termine: è ammessa dalla legge?

Quota 41 precoci spetta ai disoccupati che non percepiscono più la NASpI. Vale anche per l’interruzione del contratto a termine? Ecco la verità.

La NASpI è l’indennità che spetta ai lavoratori subordinati (sia a tempo determinato sia indeterminato) che hanno perso in maniera involontaria il lavoro. Ne hanno diritto anche gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto lavorativo subordinato, il personale artistico con contratto subordinato, i dipendenti pubblici a tempo determinato e gli operai agricoli a tempo indeterminato impiegati presso cooperative.

Pensione Quota 41 precoci e scadenza di contratto a termine

Per usufruire dell’indennità, è, inoltre, richiesta un’anzianità contributiva di almeno tredici settimane negli ultimi quattro anni antecedenti l’inizio della disoccupazione. A tal fine, sono validi anche i contributi figurativi per maternità e congedo parentale.

Un Lettore ci ha inviato il seguente quesito:

Salve, sono un ex dipendente di Poste Italiane che si è dimesso il 31 giugno 2023, con un incentivo da parte dell’azienda. Dopo 7 giorni sono stato assunto da un’altra azienda con contratto a tempo determinato di 8 mesi che non è stato rinnovato. In totale ho maturato 41 anni e 10 mesi di contributi. Per quanti mesi ho diritto alla NASpI? Tra l’altro, essendo un lavoratore precoce, se non potessi usufruire interamente dei 24 mesi di NASpI, ma solo dei mesi relativi all’attuale contratto a termine, potrei utilizzare quest’anno la Quota 41 per i lavoratori precoci, visto che ho lavorato 2 anni prima di compierne 19? Grazie“.

Leggi anche il seguente articolo: “Grande novità: indennità Naspi anche per chi si dimette volontariamente“.

NASpI e Quota 41 precoci: i requisiti da rispettare

Dalle informazioni indicate nel quesito, il nostro Lettore ha interrotto il rapporto lavorativo a tempo determinato nel mese di marzo 2024 e non ha mai presentato richiesta di NASpI. Il diritto, purtroppo, non è più esercitabile perché, in base a quanto previsto dalla normativa vigente, la domanda di NASpI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

quota 41
Quando i disoccupati possono usufruire di Quota 41 precoci? (Bonus24Ore.it)

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Per quanto riguarda la possibilità di usufruire di Quota 41 per lavoratori precoci, ricordiamo che la misura è destinata agli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria che hanno maturato almeno 41 anni di contributi, dei quali 12 mesi prima del compimento del diciannovesimo anno di età, e che appartengono a una delle seguenti categorie:

  • disoccupati in seguito a licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, che hanno concluso la percezione della NASpI da almeno tre mesi;
  • soggetti con un’invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • caregivers da almeno sei mesi di un familiare affetto da disabilità grave;
  • addetti a mansioni particolarmente gravose e usuranti, elencate nel Decreto Legislativo n. 67 del 21 aprile 2011, per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, oppure per almeno sei anni negli ultimi sette anni.

Il nostro gentile Lettore, pur essendo disoccupato e avendo maturato i requisiti contributivi richiesti per Quota 41 precoci, non può accedere alla misura, perché ha concluso l’attività lavorativa per scadenza del contratto a termine e tale possibilità non rientra tra le condizioni previste dalla normativa.

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Antonia Festa
Antonia Festahttps://bonus24ore.it/
Sono una giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Campania e una giurista con una forte passione per l’economia, la previdenza e la finanza. Scrivo articoli su tematiche economiche e previdenziali, cercando sempre di approfondire e analizzare gli aspetti legali e finanziari. Nel lavoro da copywriter, il focus su questi ambiti mi permette di coltivare ed approfondire il mio interesse per il diritto.
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