In pensione prima se sei caregiver con Legge 104: 3 opzioni molto vantaggiose

I caregivers con Legge 104 possono andare in pensione in anticipo. Vi mostriamo i requisiti per usufruire dell’agevolazione. 

La Legge 104 prevede diverse agevolazioni per i lavoratori dipendenti che prestano assistenza a un familiare affetto da disabilità grave. Oltre ai benefici in ambito lavorativo, i caregivers hanno diritto ad accedere alla pensione in anticipo.

In pensione prima con Legge 104 per chi è un caregiver

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato ben tre diverse misure per consentire a tale categoria di smettere di lavorare prima del compimento dei 67 anni di età. Per la loro fruizione, tuttavia, è necessario il rispetto di un requisito fondamentale. È, infatti, richiesta la convivenza da almeno sei mesi con il disabile da accudire, nella stessa casa e presso lo stesso numero civico (anche se in interni differenti).

In Redazione è stato inviato il seguente quesito:

Salve, sono un dipendente pubblico di 64 anni di età e con 32 anni di contributi. Attualmente usufruisco della Legge 104 in quanto careviger. Quando potrò andare in pensione e con quali strumenti? Grazie“.

Vediamo, dunque, quali sono gli strumenti a disposizione dei caregivers che intendono andare con il pensionamento anticipato.

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Pensione anticipata per caregivers con Legge 104: i requisiti richiesti

La prima opzione fruibile dai caregivers per lavorare prima è l’APE Sociale, accessibile con 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di contributi. Si tratta di un assegno che viene erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile, cioè 67 anni. Dopo tale periodo, i titolari devono presentare domanda per la pensione di vecchiaia.

legge 104
Ci sono tre strumenti pensionistici per i caregivers (Bonus24Ore.it)

L’APE Sociale, tuttavia, comporta una serie di limitazioni. Non è consentito svolgere alcun tipo di attività lavorativa, a eccezione del lavoro autonomo occasionale con reddito annuo fino a 5 mila euro. L’assegno pagato dall’INPS, poi, non può essere superiore a 1.500 euro al mese, non è rivalutato al tasso di inflazione e non si applicano maggiorazioni né tredicesima.

Opzione Donna nel 2025: requisiti

La seconda misura utilizzabile dai caregivers è Opzione Donna, per le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2024, avranno raggiunto i 61 anni di età e almeno 35 anni di contributi. Per le madri, è previsto uno sconto sul presupposto anagrafico di un anno, se hanno un solo figlio, o di due anni, se hanno due o più figli. Le beneficiarie, tuttavia, soggiacciono a una forte penalizzazione sull’importo spettante, a causa del ricalcolo completamente contributivo dell’assegno.

Quota 41 per i caregivers

L’ultimo strumento di pensione anticipata per caregivers è Quota 41 precoci, per coloro che hanno almeno 41 anni di contribuzione (a prescindere dall’età anagrafica), dei quali 12 mesi accreditati prima del compimento del diciannovesimo anno di età. È, insomma, destinato ai soggetti che hanno iniziato a lavorare molto presto. Dei 41 anni di contributi richiesti, almeno 35 devono derivare da lavoro effettivo, ad esclusione dei versamenti figurativi da disoccupazione o malattia.

In conclusione, consigliamo al nostro gentile Lettore di rinvolgersi all’INPS o di richiedere assistenza a un Patronato ai fini della presentazione della domanda per l’APE Sociale, l’unica, tra le misure elencate, per la quale possiede attualmente i requisiti.

Antonia Festa
Antonia Festahttps://bonus24ore.it/
Sono una giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Campania e una giurista con una forte passione per l’economia, la previdenza e la finanza. Scrivo articoli su tematiche economiche e previdenziali, cercando sempre di approfondire e analizzare gli aspetti legali e finanziari. Nel lavoro da copywriter, il focus su questi ambiti mi permette di coltivare ed approfondire il mio interesse per il diritto.
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