Pensione di vecchiaia: 3 modi per ottenerla

L’uscita dal lavoro per accedere alla pensione crea molti dubbi e perplessità. Il nostro sistema previdenziale è molto articolato e non sempre si conoscono tutte le misure previdenziali possibili.

La crisi economica che attraversa l’Italia da molto tempo, ha ingigantito questo problema in quanto sono molti i lavoratori che hanno una carriera lavorativa discontinua.

In quest’articolo cerchiamo di chiarire quali sono le possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia in base al periodo lavorativi, l’età e il montante contributivo accumulato.

Pensione di vecchiaia e le tre possibilità di accesso

Una Lettrice <<Sono nata nel 1975 e ho iniziato a lavorare dal 1998, mi sono rivolta a due patronati per sapere quando potrò andare in pensione. La risposta che mi hanno dato non mi è chiara, mi potete spiegare come fare>>.

Pensione di vecchiaia
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Contributi versati prima del 1996

Dal primo gennaio 2012, chi non ha versato contributi antecedenti al 1996, ricade nel sistema contributivo e può andare in pensione con tre modalità diverse.

La prima riguarda la pensione di vecchiaia con un minimo di 20 anni di contributi al compimento dell’età pensionabile. Nel caso della nostra Lettrice a 68 anni di età e 10 mesi. Inoltre, l’importo della pensione maturata è superiore o pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale dell’anno di pensionamento.

Pensione di vecchiaia contributiva

La seconda possibilità riguarda coloro che non sono riusciti a maturare 20 anni di contributi, infatti, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia contributiva INPS al compimento di 70 anni. Precisiamo che il requisito anagrafico è incrementato all’aspettativa di vita, quindi, può variare. Per questa misura servono almeno cinque anni di contributi.

Pensione di vecchiaia anticipata

Terza e ultima possibilità riguarda chi è nel sistema contributivo, può ottenere la pensione di vecchiaia anticipata al compimento di 64 anni (requisito che va adeguato all’aspettativa di vita) a condizione che risultino accreditati almeno 20 anni di contributi <<effettivi>>. L’importo della prima rata di pensione non deve superare i 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (nel 2023 l’assegno sociale è di 503,27 euro).

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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