Pensione di vecchiaia a 62 anni per gli uomini e 56 anni per le donne, con un requisito contributivo di 20 anni e non solo.
Una Lettrice chiede: “Mio marito ha una grave malattia. Il patronato mi ha detto che può andare in pensione di vecchiaia a 62 anni. È vero? Grazie”
In pensione di vecchiaia a 62 anni con 20 anni di contributi
Il patronato le ha dato un’informazione corretta. I lavoratori che hanno un’invalidità almeno dell’80% e con minimo 20 anni di contributi, possono ottenere la pensione di vecchiaia a 60 anni (se uomini) e 55 anni (se donne). Negli anni per effetto dall’adeguamento all’aspettativa di vita, questi requisiti sono stati fissati dal 2019 in 61 anni per gli uomini e 56 anni per le donne.
Al compimento del requisito anagrafico, per ottenere il pagamento della pensione occorre attendere una finestra mobile di dodici mesi. Possono accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità solo i lavoratori del settore privato, iscritti all’INPS e in possesso di una contribuzione dal 31 dicembre 1995. Il beneficio non può essere riconosciuto ai lavoratori autonomi o dipendenti pubblici.
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