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Bonus 2022, agevolazioni e sconti per chi vive da solo

Per l’anno 2022 ci saranno molte novità per chi vive da solo; i bonus sono legati ai vari motivi del vivere da solo, e per questo dipenderà molto dal motivo di questa scelta. I bonus a loro dedicati, in Italia se ne contano circa il 68%, sono davvero tanti; si parte dagli studenti, dalle persone separate o divorziate o per chi si trasferisce per motivo di lavoro.

Uno dei bonus che più sta interessando in questo periodo, è quello di luce e gas. Può cambiare in base al valore dato dall’ISEE, per il single la soglia è quella di non superare i 12mila euro annui; il bonus in questo caso è di 125 euro, che vengono erogati ogni mese per 12 mesi.

Bonus 2022: chi vive da solo ha diritto all’una tantum?

Molto interessante, in particolare per specifiche categorie, il bonus affitto casa; in particolare è destinata ai giovani single con età compresa tra i 20 e i 31 anni. La detrazione destinata a loro è pari al 20%, la motivazione deve essere legata a motivi di lavoro o di studio. Ancora più conveniente se si è possessori di Partita Iva e si è liberi professionisti. L’unica condizione è che l’intestatario della locazione è lo stesso professionista; in questo caso si riesce a scaricare il 50% di spese sia per le bollette che per l’affitto. Il reddito però non deve essere superiore a 15.493,71 euro.

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Bonus importante dedicato ad un genitore single che abbia un figlio disabile con il 60% di invalidità riconosciuta. Per il genitore single le condizioni per ottenere il bonus prevede l’essere disoccupato, avere un monoreddito come dipendente non superiore a 8.145 euro o 4.800 per lavoratori autonomi. Altra condizione è quella di non avere un ISEE superiore a 3.000 euro. Altre condizioni è quella di avere la residenza in Italia, si può essere anche pensionati, essere l’unico genitore ad avere il figlio invalido a carico. Il contributo mensile è valido per il triennio 2021-2023 e può arrivare fino ad un massimo di 500 euro/mese. Non vale come reddito complessivo e ne può usufruire anche chi percepisce il reddito di cittadinanza.

Non proprio una novità è il bonus asilo nido. Rinnovato anche per l’anno 2022, valido per genitori che hanno figli naturali, affidatari o adottivi. L’importo massimo erogato in questo caso è di 3.000 euro per tutti quelli che hanno un valore ISEE non superiore ai 25mila euro. Il bonus destinato a chi ha un ISEE non superiore ai 40mila, è di 1.500 euro.

In arrivo anche il bonus per tutti quei genitori separati con figli che pagano l’assegno di mantenimento al coniuge e che hanno dovuto affrontare difficoltà economiche, in particolare durante l’emergenza sanitaria; l’importo spettante può arrivare fino ad 800 euro.

Novità assoluta è il bonus di vedovanza e spetta alle donne sole, con o senza figli. I requisiti per ottenerlo sono le vedove titolari di accompagnamento o inabili a lavorare. Se si è vedove di un dipendente del privato o del pubblico e anche a chi percepisce l’assegno di reversibilità. Ancora tutte le donne che hanno un’invalidità al 100% e di conseguenza non capaci di prendersi cura di se stesse e che non riescono a sostenersi con il proprio reddito in pieno autonomia.

Pensioni 2023, arriva la stangata: tutte le novità

A causa dell’inflazione che sta colpendo il nostro Paese, per le casse statali, le rivalutazioni pensionistiche hanno un costo molto elevato. Nel 2023 ci saranno novità negative per chi percepisce una pensione, potrebbero essere, per alcune categorie, molto penalizzante.

Le possibili novità potrebbero derivare da alcune decisioni che potrebbe prendere il Governo, a dir poco contestabili. Si starebbe pensando per riempire le casse dello Stato, di prelevare una parte di denaro, destinato ai cittadini, per riempire i buchi creati da tante decisioni prese negli ultimi tempi dal Governo, alcune sbagliate.

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Pensioni 2023: tutte le novità

A causa della guerra e di tutte le conseguenze, tra cui il caro energia, l’aumento dei prezzi previsto era di circa il 6%, mentre lo si trova al momento aumentato dell’8%. Nelle previsioni dell’Ufficio parlamentare del bilancio, la previsione di esborso, per chi non fa più parte del mondo del lavoro, è superiore ai 45 miliardi di euro. La cosa che preoccupa che ad oggi solo 13 miliardi di euro fanno già parte del saldo di finanza pubblica destinati al nuovo sistema a scaglioni.

A conti fatti lo Stato dovrebbe trovare ancora circa 32 miliardi di euro; l’idea è quella di non rivalutare le pensioni e penalizzare in particolare le fasce medio alte. In poche parole, se l’anno prossimo l’inflazione non supererà il 6,6%, per chi percepisce una pensione minima, recupererà in pieno l’inflazione.

Purtroppo quello delle pensioni è un problema che c’è sempre stato, bisognerebbe creare un sistema più semplice che non vada in contrasto con la Costituzione. Nel 2011 il Governo Monti bloccò la rivalutazione di quelle con un valore di tre volte al minimo. Nel 2018, nel breve Governo Cinque Stelle/Lega, le fasce furono portate da cinque a sette, con importi estremamente bassi; oggi si è tornati al vecchio metodo Prodi.

Criptovalute, fallite tutte le previsioni, sono in caduta libera e nel fine settimana Bitcoin con perdite pazzesche

Tutte le previsioni sulle criptovalute fallite. Nell’ultima settimana scambi costanti tra vendite e acquisti.

Tale situazione evidenzia che alla gente piace l’idea di acquistare in questo momento difficile per le criptovalute. Ma esaminiamo realmente cosa sta succedendo.

Criptovalute: tra acquisti e vendite, tutto cambia

La crisi delle criptovalute è davvero in corso, con oltre 500.000 Bitcoin che passano di mano tra $ 18.000 e $ 23.000.

I Bitcoin ha registrato 7,3 miliardi di dollari di perdite realizzate durante il fine settimana quando le persone hanno fissato lo spettro dell’attuale mercato delle criptovalute e hanno incassato le loro partecipazioni. Apparentemente, alcuni portafogli hanno  acquistato intorno al massimo storico di $ 69.000, per poi svendersi a un misero $ 18.000.

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Ma chi sta comprando questo Bitcoin?

Nonostante i detentori a lungo termine abbiano contribuito alla vendita (178.000 BTC dei 550.000 erano portafogli più vecchi di un anno), i principali portafogli continuano ad accumulare Bitcoin. Questo tipo di trasferimento di BTC riflette in qualche modo come e perché l’offerta illiquida (sostanzialmente Bitcoin nascosta) è aumentata nel tempo.

Il BTC ha iniziato questa settimana con un rally di sollievo, in rialzo del 20% dal minimo di sabato di $ 17,5k. Tuttavia, le opinioni sulla situazione in corso sono discordanti, si pensa che questo rimbalzo detto il “gatto morto” sia solo una delle tante oscillazioni nascoste che da tempo operano sul Bitcoin.  Gli analisti di Glassnode hanno riferito che il minimo potrebbe essere vicino, tuttavia, con solo il 49% dell’offerta circolante in profitto, affermano che questo rapporto assomiglia ai precedenti minimi del mercato ribassista con il 40-50% di detentori in verde.

Eni, Gazprom concede la nomina parziale del gas verso l’Italia per il 21 giugno

L’approvvigionamento del gas sempre più difficile, Eni ha ricevuto da Gazprom una conferma solo parziale della nomina per il 21 giugno verso l’Italia.

A dare la notizia la major petrolifera sul sito Gme sottolineando che monitora la situazione e comunicherà tempestivamente eventuali aggiornamenti.

Eni e approvvigionamento del gas in Italia

Intanto, il rialzo del gas spaventa i mercati, il prezzo continua la corsa al rialzo, adesso è oltre 124 ero nel benchmarck olandese, il riferimento europeo. La Russia continua la sua azione di forza, e ha rifiutato l’offerta dell’Ucraina di prenotare una maggiore capacità di transito per il gasdotto verso la Germania.

La Germania per far fronte a questa situazione, riprende in considerazione l’utilizzo del carbone in via precauzionale. Ci si chiede cosa farà l’Italia e come affronterà lo stoccaggio per l’inverno. Tutto al momento è incerto e l’Italia non menziona le sue intenzioni, nell’attesa di una risoluzione della problematica, ma potrebbe essere troppo tardi?

Rivoluzione pensioni: cosa succederà dal 2023? Le proposte che non convincono

La vera Riforma Pensioni sarà in atto nel 2023 e le ultime notizie preoccupano i lavoratori. Si parla di ritornare verso la strada delineata dalla Riforma Fornero, ma anche di innescare un nuovo meccanismo di pensionamento

Prende sempre più forma l’uscita dal lavoro a 64 anni ma il calcolo interamente con il sistema contributivo. Questa soluzione non piace ai lavoratori. Il problema è maggiormente penalizzante per coloro che hanno avuto una carriere discontinua. In effetti, il sistema contributivo elimina dal calcolo alcuni contributi figurativi, come esempio quelli accreditati per la disoccupazione indennizzata (NASPI). Pertanto, questo sistema di calcolo potrebbe risultare molto penalizzante per alcuni lavoratori, così come accade adesso con la pensione Opzione donna.

Alzheimer: 6 aspetti spesso sottovalutati e fraintesi

L’Alzheimer (AD) è la forma più comune di demenza, che colpisce oltre 6 milioni di persone negli Stati Uniti e c’è forte incremento di questa malattia nel mondo.

La Demenza si può descrivere in un gruppo di sintomi caratterizzati da perdita di memoria, problemi di linguaggio, cambiamenti di umore e deficit di pensiero e ragionamento che interferiscono con le attività della vita quotidiana. 

L’Alzheimer è una malattia progressiva che comporta un costante peggioramento dei sintomi della demenza nel tempo. Gli individui con AD sono spesso in grado di essere autonomi nelle prime fasi della malattia, ma man mano che la malattia progredisce si deve fare sempre più affidamento sui propri caregiver per le attività quotidiane.

Gli individui con una diagnosi recente di malattia di Alzheimer possono avere difficoltà ad affrontare la loro diagnosi e hanno bisogno di supporto. Purtroppo, spesso amici e familiari hanno paura di interagire con un familiare con Alzheimer, per timore di avere un impato negativo. Questo si tramuta spesso volte in un isolamento.

Riconoscere l’Alzheimer

E’ importante diagnosticare la malattia per tempo, nelle prime dell’AD. Pertanto, riconoscere tali soggetti con Alzheimer quando sono ancora autonomi potrebbero raggiungere obiettivi migliori nell’arco del tempo.

I caregiver e i familiari potrebbero aiutare le persone con AD a pianificare il loro futuro e mantenere una buona qualità della vita mentre la malattia progredisce.

Una diagnosi di AD in tempo

Gli individui con AD mantengono un senso di sé fino alle fasi finali della demenza ei membri della famiglia dovrebbero fare attenzione a non vederli semplicemente attraverso il prisma della loro malattia.

L’AD non altera la preferenza dell’individuo per le attività o le relazioni. Gli individui con AD continuano ad assaporare attività significative della vita quotidiana, incluso l’incontro con amici e familiari, fino alle fasi successive della malattia.

Il dottor Peter Rabins , professore emerito presso la Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, MD, ha dichiarato a Medical News Today : “Nelle prime fasi del morbo di Alzheimer, molte persone possono mantenere il loro livello abituale di interazioni sociali e personali. Con il progredire della malattia, questo può diventare più difficile se amici e conoscenti di lunga data si allontanano dalla persona”.

In ogni fase della malattia, è più importante che una persona interagisca con gli altri e meno importante esattamente ciò che viene detto“.

Gli aspetti da considerare per evitare l’esclusione sociale

I sintomi presentati dagli individui con Alzheimer possono variare da un giorno all’altro. In alcuni giorni, gli individui con AD possono mostrare una migliore funzione cognitiva e un migliore umore.

Al contrario, lo stesso individuo può mostrare sintomi più gravi, che coinvolgono ansia, agitazione, irritabilità e una maggiore ripetizione di parole nei giorni cattivi.

Pertanto, i membri della famiglia dovrebbero capire che determinati comportamenti potrebbero essere al di fuori del controllo degli individui con AD e dovrebbero essere pazienti con loro.

AD esordio precoce 

Sebbene l’Alzheimer colpisca principalmente le persone di età superiore ai 65 anni, gli individui più giovani rappresentano circa il 5-10% di tutti i casi di AD. L’insorgenza di questa malattia negli individui di età inferiore ai 65 anni è indicata come malattia di Alzheimer ad esordio precoce.

La percezione che l’AD sia una condizione che colpisce solo gli individui più anziani può indurre gli individui più giovani a ignorare i sintomi dell’AD e ritardare la ricerca dell’aiuto necessario.

Individuazione precoce può aiutare a iniziare il trattamento per ritardare la progressione dell’AD.

Comunicazione diretta

Amici o familiari potrebbero non essere sicuri di come reagire alla notizia della diagnosi di AD di una persona. Questo può portarli a comunicare con il coniuge o chi si prende cura della salute delle persone con AD.

Tali conversazioni possono talvolta verificarsi in presenza dell’individuo con Alzheimer.

Gli individui che vivono con la demenza tendono a percepire tali conversazioni come condiscendenti, rafforzando un senso di solitudine e vergogna. Invece, è più probabile che una conversazione diretta con la persona con AD sulla sua salute venga percepita come premurosa.

Evitando il giudizio

La negazione è anche una reazione comune tra amici e familiari di individui con una recente diagnosi di AD. Questo negazionismo può manifestarsi in commenti che alludono al fatto che l’individuo è troppo giovane o sembra funzionare “normalmente” per essere diagnosticato con l’AD.

Sebbene non malintenzionati, tali commenti possono apparire sprezzanti. Potrebbero trascurare le difficoltà psicologiche per far fronte alla diagnosi vissuta dall’individuo con AD e la menomazione causata dalla condizione stessa.

Modello Redditi 2022 PF: istruzioni per Artigiani Commercianti e Autonomi, circolare INPS

Ultimi importanti chiarimenti pubblicate dall’INPS sul modello Redditi anno 2022 per Artigiani, Commercianti e lavoratori autonomi. 

Analizziamo cosa riporta il messaggio INPS considerando anche i contributi e l’esonero.

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 66 del 09 giugno 2022 in cui fornisce le indicazioni per presentare il modello “Redditi 2022 PF” per il periodo di imposta 2021. L’INPS riporta il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate con protocollo n.30730del 31 gennaio 2021.

Il nuovo modello Redditi 2022 riporta il Quadro RR che deve essere compilato dai:

a) lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata;

b) iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti (sezione I).

Inoltre, la circolare INPS contiene le istruzioni per la determinazione dei contributi e eventuale rateizzazione. 

E’ possibile consultare qui la circolare con tutte le modalità e istruzioni: Circolare n. 66 del 9 giugno 2022

INPS: minimale contributivo e piano di crisi aziendale per le cooperative

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 2350 dell’8 maggio 2022 con importanti chiarimenti sulla corretta individuazione dell’obbligo contributivo a capo delle società cooperative.

Tale obbligo è previsto dalla legge n.142 della legge 3 aprile 2001 e per tutte le imprese che hanno deliberato un piano di crisi aziendale.

INPS: obbligo contributivo cooperative

Il messaggio INPS riepiloga la corretta individuazione del minimale contributivo in base al’ interpello n 48 dell’anno 2009, che prevede l’agevolazione limitatamente al periodo di durata della crisi aziendale

E’ possibile consultare qui il messaggio INPS n. 2350 dell’8 giugno 2022.