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Risparmiare gas per un inverno sicuro, le parole di Ursula von der Leyen

In un post su Likedin di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha dichiarato che:

“Russia usa il gas come arma. Per la prima volta, dobbiamo affrontare la nostra sicurezza energetica a livello dell’UE. Abbiamo imparato dalla pandemia che se agiamo in unità, possiamo affrontare qualsiasi crisi”.

Inoltre, precisa che “bisogna agire insieme per ridurre il consumo di gas e fornire una rete di sicurezza per tutti i paesi dell’UE. I paesi dell’UE dovrebbero ora fare del loro meglio per risparmiare il 15% del consumo annuo di gas. Stiamo fornendo una guida per farlo, in modo intelligente. Alcuni Stati membri sono più vulnerabili alle interruzioni. Ma tutti subirebbero le conseguenze di una tale perturbazione attraverso il mercato unico”.

Conclude con un appello spiegando l’importanza di essere uniti: “Ecco perché tutti devono essere pronti a condividere il gas con gli Stati membri che ne hanno bisogno. Più velocemente agiamo, più risparmiamo, più siamo al sicuro”.

È possibile consultare qui il comunicato: Risparmiare gas per un inverno sicuro: la Commissione propone un piano di riduzione della domanda di gas per preparare l’UE a tagli all’offerta

Leggi anche: Bce non si ferma ed è pronta ad aumentare i tassi di 50 punti

Bce non si ferma ed è pronta ad aumentare i tassi di 50 punti

Domani ci sarà la riunione a Francoforte dove la Bce potrebbe annunciare il rialzo dei tassi di 50 punti base. Un rialzo doppio rispetto ai 25 punti annunciati. Inoltre, sembrerebbe pronto anche lo scudo anti spread con acquisti mirati e senza condizioni per gli Stati.

Sarà una riunione in cui le azioni intraprese saranno decisive e si spera in una svolta che permetta di contrastare l’inflazione, attualmente si attesta in zona euro intorno all’8,6.

Volkswagen realizzerà un nuovo semiconduttore con STMico per superare la crisi chip

Il gruppo Volkswagen e STMicroelectronics (produttore franco-italiano di chip) hanno annunciato che svilupperanno congiuntamente un nuovo semiconduttore. L’azione si è resa necessaria per superare la crisi globale dei chip, che ha messo a dura prova il settore automobilistico.

Il progetto del nuovo chip sarà seguito da Cariad, l’unità software di Volkswagen e STMicro, il chip farà parte della famiglia di microcontrollori Stellar.

La produzione, secondo quanto comunicato, sarà effettuata da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC). Le parti dell’accordo non hanno reso pubblico i dettagli finanziari dell’accordo. Ricordiamo che la carenza dei semiconduttori ha messo in crisi i produttori di auto in tutto il mondo. Infatti, sono molti i veicoli posti in magazzino per mesi, non finiti per mancanza dei chip. Questo ha creato una forte crisi economica del settore.

D’Amico rifinanzia il debito con una nuova linea di credito da 82 milioni di dollari

La notizia dell’ultima ora annuncia che D’Amico International Shipping ha firmato un contratto per rifinanziare il debito. Si tratta di un nuovo contratto di cinque anni da 82 milioni di dollari. Tale azione è volta al rifinanziamento bancario con scadenza 2023.

A pubblicare tale notizia è la società attiva nello shipping petrolifero in una nota, dove specifica che il nuovo contratto è stato firmato con Skandinaviska Enskilda Banken e ING.

Il nuovo rifinanziamento del debito è relativo a quattro navi ed è suddiviso in quattro tranche che verranno applicate questo mese. L’operazione prevede, contestualmente, il rimborso integrale dei prestiti preesistenti.

Quattordicesima mensilità spetta sulla pensione? Scopriamolo

La quattordicesima mensilità è riconosciuta ai dipendenti se previsto nel contratto collettivo di lavoro e ai pensionati.

Un Lettore ci pone una domanda specifica: “Ho trasferito la residenza per assistere mio nipote che è affetto da una grave disabilità. Vorrei sapere se mi spetta la quattordicesima mensilità sulla pensione anche se adesso vivo all’estero? Grazie”.

Di recente abbiamo affrontato un quesito molto comune: “Pensione: contributi in Italia e Svizzera, con quale penalizzazione? Niente panico ecco la soluzione“.

Pensionati e quattordicesima mensilità

I pensionati per beneficiare della quattordicesima mensilità, se sono residenti all’estero, devono soddisfare due requisiti fondamentali:

a)il primo è legato all’età;

b) il secondo al reddito.

In effetti, la quattordicesima mensilità è erogata ai pensionati con più di sessantaquattro anni di età e devono soddisfare particolari requisiti reddituali.

Nel 2022 il reddito complessivo personale per i pensionati all’estero, non deve superare 13.619,58 euro. Per reddito personale si intende quello proprio e non è comprensivo del reddito del coniuge.

Pertanto, se si rientra nei requisiti sopra evidenziati, la quattordicesima spetta ai pensionati in automatico dall’ente previdenziale, anche se residenti all’estero. Questo significa che il beneficiario non deve inoltrare nessuna domanda all’INPS.

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110 città e associazioni sperano che Draghi possa superare la crisi politica e restare in carica

Nel fine settimana la crisi politica ha bloccato tutte le possibili azioni di miglioramento e organizzazioni imprenditoriali, sindaci, dirigenti sindacali hanno esortato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, di riconsiderare le sue dimissioni. La sua mancanza in questo momento è lesiva per la stabilità del Paese.

Ricordiamo che Draghi, ha rassegnato le dimissioni la scorsa settimana dopo che il Movimento 5 Stelle, non ha appoggiato il governo con il voto di fiducia parlamentare.

Gli italiani hanno fiducia in Mario Draghi

A respingere le sue dimissioni è stato il presidente Sergio Mattarella e ha chiesto di trovare la soluzione in Parlamento ed evitare le elezioni anticipate in un momento così burrascoso per l’economia italiana.

Draghi ha ribadito più volte che senza il sostegno di tutti i partner politici, il suo governo di unità nazionale non potrebbe continuare.

Intanto, Conte del movimento 5 Stelle, un partito lacerato dalle spaccature interne, afferma che non si è ritirato dalla coalizione, ma ha chiesto a Draghi garanzie sulle azioni da mettere in atto, come ad esempio il salario minimo.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato sabato scorso su Facebook: “Non possiamo condividere la responsabilità del governo se non c’è certezza sulle questioni che abbiamo sottolineato”.

Una fonte nell’ufficio del primo ministro ha detto che Draghi non si sarebbe piegato a nessun “ultimatum” e pertanto, è determinato a dimettersi.

Crisi politica e un domani incerto

Draghi, ha subito pressioni per cambiare idea, l’Italia per questa crisi politica rischia di perdere miliardi di euro nei fondi dell’UE per la ripresa post-pandemia e inoltre, viene meno chi lotta per ridurre i costi energetici che sono alle stelle, senza un governo pienamente funzionante.

110 città italiane comprese le prime 10 aree metropolitane, hanno affermato in una lettera aperta “incredulità e preoccupazione” e hanno invitato le parti politiche a dar prova di responsabilità. Si legge: “Noi sindaci, chiamati ogni giorno a gestire e risolvere i problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al parlamento i buoni motivi per cui il governo deve andare avanti”.

Un serie di associazioni tra cui il leader del gruppo CGil, ha detto: “Non mi schiero, ma dirò che abbiamo un governo che non ha perso nessun voto di fiducia”.

Draghi in carica fino al 2023

Draghi dal 2021 è entrato in carica per guidare l’Italia nell’emergenza Covid. La sua legislatura si dovrebbe concludere nel 2023. Lega e Forza Italia, due partiti della maggioranza, sono in coalizione e si dicono disposti a rimanere con Draghi, ma solo a condizione che il Movimento 5 Stelle non sia più al governo. Draghi ha già escluso questa richiesta.

Come è calcolata la pensione per chi ha iniziato a lavorare dal 1988?

La futura pensione crea molti dubbi e nasce la preoccupazione di ricevere un assegno che non sia sufficiente a vivere secondo le proprie abitudini.

Una Lettrice ha chiesto: “Ho iniziato a lavorare come dipendente dal 1988, come sarà calcolata la mia futura pensione?”

Come è calcolata la pensione?

In questi casi la pensione è calcolata con il sistema contributivo. In effetti, i contributi versati all’INPS per l’intera vita lavorativa, sono rivalutati periodicamente all’indice ISTAT secondo il PIL. L’insieme dei contributi rivalutati forma il montante contributivo che costituisce la base di calcola per la pensione.

Leggi anche: In pensione con 5 anni di contributi è possibile e sono sufficienti, occhio ai requisiti

Per conoscere l’importo dell’assegno pensionistico, bisogna moltiplicare la retribuzione pensionabile annua per il 33% (a carico della ditta il 23,81% il restante 9,9% a carico del lavoratore). Alla data pensionabile, sulla somma dei versamenti INPS rivalutati si applica un coefficiente di trasformazione, si tratta di un valore percentuale aggiornato ogni due anni che cresce in base all’età di pensionamento. Inoltre, il tutto deve essere diviso per 13, così si ottiene l’importo della pensione mensile.

L’Esterometro cambia volto, l’Agenzia delle Entrate mette in chiaro la normativa

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n.26/E/2022 con le nuove indicazioni sull’esterometro.

Il documento si presenta sotto forma di domande e risposte e detta le regole sulla trasmissione telematica in riferimento alle operazioni transfrontaliere già in vigore dallo scorso primo luglio.

Ricordiamo, inoltre, che l’Associazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato un comunicato sulla “Crisi di impresa

L’Esterometro cambia volto: le novità

Le novità normative riguardano l’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione di questo e alquanto strumento “esterometro”.

Chiarimenti sulla compilazione del file XML per la trasmissione e la conservazione dei dati delle operazioni transfrontaliere.

La ratio della trasmissione dei dati non è quella del mero controllo delle operazioni rilevanti ai fini IVA ma il monitoraggio dei dati in qui una parte è estera.

Il Decreto legislativo n. 127 del 2015 all’articolo 3 comma 1 precisa che sono obbligati tutti i soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, professionali e non, comprese persone fisiche o meno. È possibile consultare qui la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26/E/2022

Ambito di applicazione

L’Esterometro riguarda tutte le cessioni di servizi o/e beni con altri soggetti titolari di partita IVA di altri Stati membri. In altre parole, riguarda le cessioni beni e/o servizi verso e da soggetti non stabili nel territorio dello Stato, tranne per quelle operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale.

Da tale obbligo sono esentate le operazioni per le quali sono state emesse ricevute o fatture elettroniche. Inoltre, le modifiche apportate dal Decreto legislativo n. 73/2022 escludono la trasmissione delle operazioni passive extraterritoriali di importo fino a cinquemila euro per ogni singola operazione, che non sono rilevanti nel territorio italiano ai fini IVA.

Da oggi al via la nuova crisi d’impresa: bisogna rivedere le soglie di segnalazione

Oggi è entrato in vigore una fondamentale parte del Codice della crisi, così come modificato dal recente intervento legislativo effettuato lo scorso giugno. A presentare tale innovazione e le sue criticità è il comunicato stampa ANC.

Comunicato ANC “Nuova crisi d’impresa”

Si legge nel comunicato che:

“È stato fissato il limite unico di 5.000 euro, al di sopra del quale, in caso di debiti verso i cosiddetti creditori pubblici qualificati (AdE, Inps, Inail) scatta una lettera di invito alla regolarizzazione e i problemi in questo caso sono due” dichiara il presidente ANC Marco Cuchel “Il primo è che la norma prevede, all’art. 14, l’interoperabilità tra la piattaforma e le altre banche dati come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, mettendo a rischio la reputazione dell’impresa, la quale, ancor prima di mettere in campo le misure necessarie, si potrebbe trovare con un marchio che inevitabilmente andrebbe ad interferire con quei processi di riallineamento che implicano anche l’ottenimento di eventuali impieghi bancari, cosa che può affossare definitivamente un’azienda che sarebbe potuta agevolmente rientrare nei parametri di continuità aziendale. Il secondo problema” prosegue Cuchel “è che questo limite è decisamente troppo basso e dovrebbe essere modulato in ragione della dimensione dell’azienda e del volume d’affari. È impensabile che un soggetto economico dal fatturato, poniamo, di due milioni di euro l’anno, si ritrovi la segnalazione per essere rimasto indietro di un pagamento Iva di 5.000 euro. Non vorremmo che queste lettere di segnalazione, anziché essere funzionali alla salute dell’impresa, costituissero uno sbrigativo mezzo di riscossione sostenuto da una buona dose di pressione psicologica”.

Infine, l’Associazione Nazionale Commercialisti, precisa Cuchel: “ha sempre sostenuto e promosso, anche attraverso importanti iniziative divulgative, il Codice della crisi, che ritiene essere un importante tassello nel rilancio dell’economia del Paese, ma proprio perché abbiamo il polso della situazione e crediamo fortemente in questo strumento, riteniamo che sia necessario apportare urgentemente, da parte del Legislatore, tutte quelle modifiche che possano contribuire a raggiungere l’obiettivo che la norma si pone: accompagnare le aziende affinché le criticità non diventino crisi”.

Fonte: Comunicato stampa ANC

TFS: quando arriva il pagamento se muore l’avente diritto?

Oggi analizziamo il quesito di un Lettore che ci ha permesso di affrontare la tematica del TFS e i tempi di pagamento.

In effetti, il Lettore chiede: “Se il TFS è versato al dipendente pubblico dopo parecchi mesi, in caso di scomparsa dell’avente diritto, il trattamento di fine servizio seguirà lo stesso iter temporale del dipendente pubblico in vita? “

TFS: quali sono i tempi di pagamento in caso di decesso dell’avente diritto?

In effetti, quando vi è il decesso di un pensionato che è ancora in attesa di ricevere il Trattamento di Fine Servizio, la prestazione è liquidata entro 105 giorni. Quindi, 15 giorni dalla scomparsa a cui si aggiungono i 90 giorni che l’INPS impiega per i tempi tecnici di pagamento.

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