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Novità nel Decreto aiuti bis: dal prezzo benzina alla pensione con proroga bonus 200 euro

Approvato il Decreto aiuti bis, la bozza ha subito molte modifiche e critiche da parte dei sindacati. Nella conferenza stampa il premier Mario Draghi ha sottolineato che il decreto leggi aiuti bis vale “15 miliardi, più altre due per misure aggiuntive”. In tutto il totale degli stanziamenti è pari a 17 miliardi che si aggiungono ai circa 35 miliardi delle norme già approvate. Analizziamo in breve tutte le novità del decreto.

Decreto aiuti bis: tutte le novità

Assegno unico figli: No alla proposta di utilizzare i fondi per l’assegno unico figli, non utilizzati di circa 630 milioni. La proposta non è stata sostenuta da nessuno dei partiti presenti al tavolo tecnico.

Decontribuzione degli stipendi sotto i 35.000 euro annui

Approvato un aumento pari all’1,2% dello sconto dei contributivi, il valore totale è così del 2%.

Pensioni

Anticipata la rivalutazione con un aumento pensionistico del 2%, già dal mese di ottobre.

Bonus 200 euro

Esteso alle categorie attualmente escluse con retroattività da luglio.

Prezzo della benzina

Sconto sulle accise di 25 centesimi fino al 20 settembre

Carburanti agricoli

Sospeso il diritto delle aziende di cambiare, in modo unilaterale, i contratti di energia (luce e gas).

Sconto in bolletta

Per il quarto trimestre 2022, Arera provvede ad annullare le aliquote relative agli oneri di sistema elettrico per le utenze domestiche e non domestiche di bassa tensione con potenza disponibile fino a 16,5 w.

Scuola

In arrivo il “docente esperto” che guadagnerà 5.650 euro l’anno sotto forma di “assegn ad personam annuale”. La nuova figura professionale sarà inserita nell’anno scolastico 2023/2024.

Bonus TV

50 euro di bonus TV per l’acquisto di apparecchi satellitari e di ricezione televisiva. Ma bonus anche per l’adeguamento egli impianti di trasmissione.

Queste sono le principali notizie, ma il decreto è molto ampio e cercheremo a breve di approfondire ogni provvedimento.

Dollaro USA e andamento aggressivo della Fed, tonfo mai visto prima

Il dollaro USA continua a cadere nei confronti dello yen mentre i rendimenti scendono e gli investitori attendono con ansia i dati economici consequenziali.

Oggi, il dollaro USA si è avvicinato al minimo di un mese contro lo yen giapponese. Il dollaro è nel mezzo di una serie negativa di cinque giorni contro lo yen che ha visto la valuta scendere di circa il 4,5%. Questo è in netto contrasto con la sua performance all’inizio di quest’anno, che ha visto lo yen scendere al minimo di 24 anni rispetto al dollaro a metà luglio.

Leggi anche: Bce non si ferma ed è pronta ad aumentare i tassi di 50 punti

Dollaro USA e andamento aggressivo della Fed

Il dollaro ha vissuto l’andamento aggressivo del rialzo dei tassi della Fed di quest’anno. Infatti, il suo recente crollo arriva dopo che la banca centrale ha indicato che potrebbe rallentare il suo rialzo dei tassi alla riunione di settembre se i dati economici continuano a migliorare. Il rapporto mensile sull’occupazione di venerdì negli Stati Uniti dovrebbe confermare che il mercato del lavoro cerca moderazione. Questo potrebbe spingere la Fed verso un aumento meno aggressivo.

Inoltre, lo yen è molto sensibile al divario tra i titoli di Stato statunitensi e giapponesi, che vede il suo spread allargarsi questa settimana poiché il rendimento del Tesoro di riferimento scende al livello più basso da aprile. Infine, le preoccupazioni per una visita potenzialmente controversa a Taiwan, da parte della presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, guidano i flussi di rifugio sicuro verso lo yen.

Fonte: TradingView

Gli alimenti ricchi di potassio migliorano la salute del cuore delle donne

Un recente ricerca scientifica ha rilevato che le persone consumano troppo sodio. In genere il consumo eccessivo avviene sotto forma di sale negli alimenti trasformati e ultra-lavorati a cui molti trovano difficile resistere.

Alimenti ricchi di potassio migliorano il cuore: estratto dello studio

Una dieta ricca di sodio può aumentare il rischio di sviluppare la pressione alta, che è un fattore di rischio chiave per le malattie cardiovascolari (CVD), responsabile di circa un quarto di tutti i decessi negli Stati Uniti.

Una nuova ricerca riportata su Medical News Today questa settimana indica che le donne possono compensare parte del rischio rappresentato da una dieta ricca di sodio consumando cibi più ricchi di potassio. Tuttavia, lo studio ha scoperto che l’associazione tra potassio nella dieta e pressione sanguigna era molto meno forte negli uomini.

Nel complesso, lo studio ha rilevato che le donne che avevano assunto una concentrazione di più alta di potassio avevano un rischio di eventi cardiovascolari inferiore del 13% rispetto a quelli con il più basso.

È interessante notare che la relazione tra potassio ed eventi cardiovascolari era indipendente dall’assunzione di sale. Il potassio dietetico sembra svolgere un ruolo più ampio nella salute del cuore rispetto alla riduzione degli effetti del sodio: dai un’occhiata al nostro elenco di alimenti ricchi di questo elettrolita essenziale per vedere come potresti aggiungere di più ai tuoi pasti.

Potrebbe interessare anche un recente studio: Alzheimer: 6 aspetti spesso sottovalutati e fraintesi

Cedolino pensione di agosto 2022: data di pagamento e varie sorprese

L’INPS con un messaggio nella sezione notizie del sito ufficiale, ha pubblicato le ultime novità inerenti i pensionati per il cedolino pensione agosto 2022.

In effetti, il giorno 29 luglio 2022 avvisa i pensionati che è accessibile tramite il servizio online il documento che permette di verificare l’importo erogato.

Cedolino pensione di agosto 2022: tantissime sorprese

Tale servizio oltre a verificare l’importo corrisposto dall’INPS ogni mese permette anche di conoscere le ragioni di varianti in diminuzioni o in aumento.

Inoltre, avvisa che il pagamento delle pensioni è effettuato il primo agosto 2022.

L’istituto previdenziale ricorda che in mancanza della presentazione del modello reddituale anno 2019 le pensioni saranno sospese.

Infine, per i pensionati che, nonostante i solleciti, non abbiano ancora inviato la situazione reddituale relativa all’anno 2019, nei prossimi mesi di agosto e settembre sarà effettuata una trattenuta di circa 11 euro sulle pensioni al minimo. Mentre, la trattenuta sarà del 10% per le pensioni con importi superiori a quelle minime.

L’INPS ricorda che nel cedolino di agosto 2022 saranno operate le trattenute fiscali relative alle addizionali regionali e comunali. Inoltre, sarà effettuato il conguaglio 2021 e la tassazione 2022. Tutti i chiarimenti qui nel messaggio INPS: Cedolino di pensione di agosto 2022

Sempre in tema di pensione e possibilità di uscire in anticipo dal lavoro, abbiamo esaminato il seguente quesito: Invalidità totale e pensione a 56 anni subito

Invalidità totale e pensione a 56 anni subito

I lavoratori che sono in possesso dell’invalidità civile possono accedere alla pensione a 56 anni? Analizziamo cosa prevede la normativa attuale.

Una Lettrice chiede come accedere alla pensione a 56 anni avendo un invalidità totale al 100%, esaminiamo il quesito e cosa prevede la legge.

In pensione a 56 anni con invalidità totale

Il quesito: “Sono una dipendente con più di 30 anni di contributi e ho il riconoscimento dell’ invalida civile al 100%. Posso andare in pensione subito, ho 56 anni”.

La risposta è positiva, in quanto il nostro sistema previdenziale prevede la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità se è riconosciuto il grado di handicap.

I lavoratori dipendenti che sono riconosciuti invalidi dall’INPS con una percentuale invalidante almeno dell’80% possono accedere alla pensione. Il requisito anagrafico richiesto è 61 anni di età se sono uomini o 56 anni di età se sono donne. Inoltre, è richiesto un requisito contributivo di almeno di 20 anni. 

La pensione decorre dal tredicesimo mese successivo al raggiungimento dei requisiti. Possono accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità i dipendenti del settore privato. Mentre quelli del settore pubblico, possono accedere alla pensione di inabilità totale o parziale.

In merito alla disabilità, ricordiamo che i lavoratori e i caregivers hanno diritto a tre giorni di permessi legge 104. Qui alcuni chiarimenti sui giorni festivi: Permessi legge 104 anche nei giorni festivi? La risposta arriva dall’INPS

L’emergenza Covid non è finita

Il Covid fa ancora tremare e necessita un’assistenza continua con cure adeguate. Purtroppo la sanità ha tagliato molti servizi, tra cui gli incarichi ai professionisti delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA). Ecco cosa sta succedendo.

Lettera aperta sull’emergenza Covid e l’importanza dell’USCA

Quando si dice che al peggio non c’è mai fine, si può fare riferimento a tanti ambiti della vita sociale italiana, ma in particolare al Sistema Sanitario.

Chi si infettava a giugno 2022 con la SARS-CoV-2, partiva il messaggio del ministero, che comunicava l’isolamento domiciliare. Successivamente il contagiato veniva contattato telefonicamente dall’USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziale. Le persone fragili e con patologie in atto o pregresse venivano prese in carico da loro e immediatamente, in presenza di sintomi rilevanti, scattavano le cure domiciliari con gli antivirali che i medici USCA portavano a casa: un servizio eccellente, svolto con professionalità, gentilezza, competenza e disponibilità. Un servizio di cui andare fieri e per il quale congratularsi con chi l’ha attivato.

Ma… si sa in Italia i servizi che funzionano vengono disattivati. Infatti a luglio in molte Regioni non venivano più confermati gli incarichi ai professionisti. Come affrontare la situazione con il forte aumento di casi di Covid che sta nuovamente mettendo sotto pressione la medicina generale? Facile! Basta scaricare l’incarico, senza spese aggiuntive, ai medici di base che  si trasformano in ufficiali sanitari con il compito di stabilire quarantene e isolamenti Poco importa se i medici di famiglia vengono gravati di ulteriore lavoro per il quale  spesso non riescono a soddisfare le richieste di aiuto di anziani e fragili… Per le alte sfere decisionali il problema è risolto!

Ora è sotto gli occhi di tutti l’aggravarsi del quadro epidemiologico, la crisi a cui possono essere sottoposti gli ospedali, poco importa che il numero dei decessi non sia propriamente ininfluente… Chi ha la sfortuna di contagiarsi di Omicron 5, deve sperare di avere un medico di base serio, disponibile, preparato e soprattutto rintracciabile, cosa che spesso non è assolutamente scontata.

Ma quanti malati di cancro, quanti cardiopatici, quanti diabetici, quanti over 70 o over 80 con serie patologie pregresse saranno contagiati dal covid e, magari soli, magari impossibilitati a muoversi, riusciranno a interpellare il loro medico per una valutazione del rischio e per la definizione della terapia domiciliare?

Le USCA devono essere reintegrate, per evitare un aggravamento della situazione negli ospedali e per non dover rivedere le scene dei morti del marzo 2020.

 I 138.099 pazienti deceduti a seguito di SARS-CoV-2 in Italia, dal 10 gennaio 2022, hanno un’età media di 80 anni. Quale decisore politico non protegge i suoi anziani?  Quale decisore politico li abbandona senza preoccuparsi in primis della loro salute? Solo individui senza coscienza civile, senza dignità né senso di responsabilità, privi di valori, valori che hanno permesso ai nostri anziani di  costruire faticosamente l’Italia.

Nonostante la contingenza pre elettorale, si auspica che qualcuno con forte potere decisionale abbia il coraggio di ripristinare gli essenziali servizi sanitari legati al covid perché l’emergenza non è finita e le problematiche che vengono caricate sui medici di base e sulle spalle dei più fragili per età o patologia non è un segnale di nobiltà e di affidabilità politica.  

Prof.ssa Deanna Gatta
Presidente ALCASE Italia

Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education                 

Sicurezza alimentare attraverso la luce pulsata, uno strumento economico e di facile utilizzo

Per la sicurezza alimentare i ricercatori aggiungono luce pulsata a un arsenale di strumenti per decontaminare gli alimenti.

Per oltre 20 anni, gli scienziati hanno cercato di sviluppare tecnologie e trattamenti individuali per uccidere i patogeni sulla superficie degli alimenti, purtroppo, con scarso successo.

L’industria di trasformazione alimentare ha molti protocolli di salute e sicurezza per la lavorazione degli alimenti, ma una volta che un prodotto è confezionato, può essere più difficile controllare ciò che accade.

Sicurezza alimentare e contaminazione

Sudarsan Mukhopadhyay, ingegnere chimico presso l’ Unità di ricerca sulla sicurezza alimentare e sulle tecnologie di intervento dell’Agricultural Research Service (ARS) a Wyndmoor, Pennsylvania, ha affermato: “La contaminazione post-elaborazione è un importante contributo alle epidemie di malattie di origine alimentare”. “Una volta confezionato in sacchi, le opzioni di trattamento sono molto limitate.”

Adesso gli scienziati dell’ARS stanno affrontando  problematica secondo una prospettiva diversa. Mukhopadhyay e i partner di ricerca   Xuetong Fan, tecnologo alimentare, e Tony Jin, specialista in imballaggi, stanno adottando un approccio olistico al problema, utilizzando diversi interventi contemporaneamente.

Le prime ricerche non hanno dato risultati soddisfacenti

La maggior parte dei precedenti tentativi di eliminare gli agenti patogeni non erano abbastanza efficaci; i risultati sono stati insoddisfacenti per alterazione del gusto, dell’aroma o dell’aspetto del prodotto.

Oppure, si riduceva la qualità nutrizionale del prodotto.

Lo scopo del progetto

“Lo scopo di questo progetto era aumentare l’efficacia antimicrobica riducendo al minimo la perdita di qualità combinando trattamenti e tecnologie individuali”, ha affermato Fan. “È meglio applicare combinazioni di trattamenti contemporaneamente, piuttosto che in sequenza, in modo che possano essere facilmente adottate dall’industria”.

“Speriamo di ottenere effetti sinergici contro i patogeni di origine alimentare”, ha affermato Fan. “Insieme, le combinazioni otterranno una maggiore riduzione dei patogeni umani rispetto alla somma dei singoli trattamenti applicati separatamente”.

Sicurezza alimentare e luce pulsata: una soluzione efficace ed economica

Un esempio è l’uso della luce pulsata. Molte pellicole per imballaggio possono far entrare la luce, inclusa la luce ultravioletta (UV) germicida. La luce UV potrebbe essere combinata con imballaggi che contengono antimicrobici nell’aria (goccioline di antimicrobici di dimensioni nanometriche e micrometriche che possono trovare agenti patogeni in fessure, cicatrici dello stelo e altre superfici ruvide di prodotti freschi) e trattamento con plasma freddo.

La luce pulsata neutralizza: spore, batteri…

In questo tipo di trattamento, il cibo viene esposto a una luce ad alta intensità con impulsi brevi e potenti. L’ampio spettro della luce, dai raggi UV al vicino infrarosso, neutralizza i microrganismi, inclusi batteri, spore, lieviti e funghi dalle superfici degli alimenti. “Sebbene il film di imballaggio riduca leggermente la trasmissione della luce UV alle superfici degli alimenti, l’efficacia della luce pulsata non viene influenzata in modo significativo”, ha affermato Jin.

Morte dell’agente patogeno

“Il dominio UV della luce pulsata provoca danni fotochimici e cambia la forma dei filamenti di DNA nelle cellule di un agente patogeno”, ha spiegato Mukhopadhyay. “Questo interrompe le operazioni metaboliche critiche e porta alla morte dell’agente patogeno”.

La luce pulsata inattiva i patogeni; prolunga la durata di conservazione di un prodotto e ha solo effetti minimi sul gusto, l’aroma e l’aspetto. È stato approvato dalla Food and Drug Administration statunitense per la decontaminazione degli alimenti e delle superfici di contatto.

Sicurezza alimentare con una tecnologia a basso costo

“Questo trattamento a luce pulsata ad alta intensità in pacchetto di nuova concezione è una tecnologia di intervento sicura ed efficace”, ha affermato Mukhopadhyay. “La luce pulsata può penetrare negli imballaggi di plastica e uccidere gli agenti patogeni che vivono sulla superficie dei prodotti. È una tecnologia economica, a basso costo e sostenibile che non richiede calore, acqua o sostanze chimiche disinfettanti dannose”. – Di Scott Elliott , Ufficio delle comunicazioni di ARS.

Il certificato di malattia deve essere inviato in azienda?

Con il certificato medico telematico è cambiato tutto, eppure, ci sono ancora molti dubbi su cosa bisogna fare.

Un Lettore ci scrive:”Ho discusso con l’Ufficio del personale della mia azienda sul periodo di malattia. Il responsabile mi ha contestato la mancanza di invio del certificato medico all’azienda. Sostengono che io dovevo inviare l’attestato di malattia, redatto dal medico di base e trasmesso all’INPS, anche all’Ufficio del personale. Io, invece, sostegno che non deve essere inviato e che l’azienda lo può reperire dall’INPS. Chi ha ragione?”

Leggi anche: Permessi legge 104 anche nei giorni festivi? La risposta arriva dall’INPS

Il certificato di malattia del medico curante deve essere inviato al datore di lavoro?

Con l’introduzione del certificato medico telematico, il datore di lavoro può reperire gli attestati di malattia e tutti i dati, direttamente dal sito INPS. In effetti, a chiarire questo aspetto, è la circolare ministeriale n. 4 del 18 marzo 2011.

La circolare introduce l’obbligo per tutti i datori di lavoro di utilizzare i servizi telematici INPS. In questo modo esonera il lavoratore dell’onere di inviare copia dell’attestato di malattia in copia all’azienda. Il lavoratore, ha sempre l’obbligo di segnalare tempestivamente al datore di lavoro l’assenza dal lavoro.

Riepilogando, lei ha ragione, ma ricordo che l’obbligo di avvisare il datore di lavoro per l’assenza non è stato abrogato.

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Assegno unico e Universale figli

Tra il rinnovo del Bonus 200 euro e il taglio dell’IVA: solo un’operazione si rende necessaria

Il presidente dell’Unione Nazionale dei consumatori, Massimiliano Dona, ha precisato che tra il rinnovo del bonus 200 euro e il taglio dell’IVA, la prima è più indispensabile.

Nello specifico ha dichiarato che il bonus 200 euro è destinato al ceto medio con un reddito annuo inferiore ai 35 mila euro lordi. Invece, il taglio dell’IVA è una misura per tutti, anche coloro che non hanno bisogno di questo aiuto, questo comporterebbe un spreco di risorse preziose.

Bonus 200 euro o taglio dell’IVA?

Come riporta l’Ansa, il presidente Massimiliano Dona, oltre alla prima motivazione in cui evidenza la necessità del rinnovo del bonus 200 euro, ne evidenzia una seconda. Secondo Dona: “la seconda ragione è che un taglio limitato ai beni necessari con Iva al 4% rischia di produrre un effetto nullo sulle tasche dei consumatori. È molto probabile, infatti, che i commercianti, anche loro in grande difficoltà per via degli aumenti dei costi di esercizio e del caro bollette, non ritocchino in basso i loro listini a fronte di una riduzione dell’Iva così bassa e di prezzi che stanno invece esplodendo, non traslando sui loro clienti i possibili benefici del provvedimento del Governo. Insomma, il taglio dell’Iva andrebbe solo a loro vantaggio”.

Inoltre, ribadisce che: “intervenire sull’Iva anche più massicciamente, conti dello Stato permettendo, sarebbe come tamponare con una mano un’emorragia senza dare i punti che servono per chiudere la ferita. Utile, può salvare anche la vita, ma non guarisce dal male”.

Al via incentivi per le PMI fino a 130 milioni, lo comunica il Mise

Oggi partono nuovi incentivi per le PMI, per il settore aerospazio e automotive nell’area industriale di crisi di Torino. Infine, i fondi sono stanziati anche per la filiera degli autobus elettrici. L’investimento complessivo è di circa 130 milioni.

Il MISE comunica che: “Il finanziamento destinato ad agevolare gli investimenti produttivi delle pmi nella filiera della mobilità sostenibile ammonta ad 80 milioni di euro di in ambito dei fondi del Pnrr. Sono 50 invece i milioni per l’automotive e aerospazio dell’area di crisi industriale di Torino”.